|
|
|
Sommario:
|
LA STORIA La Corale Sant'Andrea di Saltocchio oggi è diretta da una donna: ma cinquant'anni fa le donne non figuravano nemmeno tra le file dei cantori; e per le parti di soprano si ricorreva ai "pueri cantores", prima che, crescendo, cambiassero voce. Non che ci fosse stato, in questo, un intento discriminatorio di tipo maschilista; il fatto è che allora tutti pensavano che le donne avessero altri ruoli che quello di uscire la sera per le prove, e di cantare alle messe solenni, vale a dire proprio nell'ora in cui c'era da preparare il pranzo.
Qualcuno, frugando nelle nebbie dei ricordi, ha fatto affiorare i nomi di alcuni dei vecchi componenti, tra cui ricordiamo Carlo Barsanti, Doriano Schiatti, Aldo Francesco e Nello Carignani, Ugo Martinelli, Giulio Maffei, Costantino Butori, Vitaliano Gianfranco e Rolando Bolognesi, Angelo e Giuseppe Marsalla, Giovanni Del Mugnaio, Luciano Bolognesi, Domenico Maraviglia, Marcello Mariani, Carlo Berti, Ernesto Donati, Pietro e Giovanni Ulivi, Alessandro Pucci, Pietro Monticelli, Alfredo Bianchi, Vittorio Frugoli, Guido Breschi, Silvan Nannizzi, Lido Pierini, Aldo Bianchi, Silvio e Graziano Tomei, Leonello Dinelli, Michele Pucci, Romano Marsigli, Francesco Fulceri (tutt'ora membro assiduo e appassionato), Luciano Breschi, Brunello Bini, Daniele Maffei, Romano Bandoni, e tanti altri... Nel 1962, quando era parroco e direttore del coro Don Pietro Mancini, la corale ebbe poi anche una propria denominazione: si chiamò "Wilma Querci" in memoria della figlia del Comm. Marino Querci, proprietario della omonima villa che fu dei Cenami, morta tragicamente durante un bombardamento a Genova nel 1944. Il predecessore di Don Mancini, Don Giuseppe Giurlani, fondatore della corale, era un discreto musicista, e a quella sua "creatura" dedicava volentieri tempo e passione. La dirigeva egli stesso (alcuni ricordano che fosse un maestro parecchio "bisbetico") e curava con particolare impegno la preparazione dei solisti. A poco a poco ampliò il repertorio e potenziò l'organico inserendovi finalmente, con una decisione che oseremmo definire "storica", anche le donne. In talune occasioni, all'organo sedeva Abdul Rossi. Si faceva parecchio "gregoriano", ma nelle feste grandi si eseguivano anche brani polifonici come la celebre "Pontificalis" del Perosi, che ben presto diventò il "pezzo forte" della corale. Quando Don Giurlani ritenne di non poter più conciliare il ruolo di celebrante con quello di direttore chiamò ad occuparsene i fratelli Giuseppe e Alessandro Sandretti di Diecimo, sotto la cui guida il complesso crebbe assai in bravura e popolarità.
Come purtroppo sempre accade, anche la corale di Saltocchio conobbe la sua parabola discendente, fino a che... (Fonte: "SALTOCCHIO il nostro paese" di R.Guastucci)
|
|
Developed By Katia G. & Joseph F. - Aggiornato al 10-10-2008 - |